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Anni '80: i biancorossi nell’élite del calcio

Anni '80: i biancorossi nell’élite del calcio

Con trofei vinti, piazzamenti ai vertici del campionato e una constante presenza nelle competizioni europee, gli anni ’80 confermano il posto dell’AS Monaco nell’élite del calcio.

Nel corso del decennio si succedono tre rinomati allenatori: Gérard Banide, Lucien Muller, Stefan Kovacs. Successivamente, nel 1987 il Principato accoglie un giovane allenatore di nome Arsène Wenger, abilissimo nel regalare all’AS Monaco una dimensione europea di tutto rispetto. Nella stagione 1981-1982, i biancorossi conquistano il quarto titolo nel campionato francese, il secondo successo importante per il tecnico Gérard Banide dopo la Coppa di Francia vinta nel 1980. Dopo un deludente sesto posto nel campionato 1982-1983, Lucien Muller prende in mano le redini della squadra, portandola a un passo da un’impresa sensazionale nella stagione 1983-1984. L’AS Monaco sfiora infatti la seconda doppietta della sua storia, finendo in testa alla classifica del campionato con il Bordeaux; il titolo sfuma per una differenza reti peggiore. I monegaschi raggiungono anche la finale di Coppa di Francia perdendo però contro l’FC Metz.

Nasce il nuovo Stade Louis-II

La stagione 1984-1985 vede l’inaugurazione del nuovo stadio Louis II. Un vero gioiello architettonico, con una capienza di 20.000 posti (oggi ridotta a 17.000), ospita, oltre al campo da calcio, una pista di atletica, un palazzetto dello sport da 3.000 posti, una piscina olimpionica, diverse sale sportive, la sede del club, il centro di formazione, oltre a un’università e numerosi uffici. Ancora una volta, l’AS Monaco vive un periodo entusiasmante. Il campionato di nuovo non arride ai monegaschi, giunti terzi, che però non si lasciano sfuggire la Coppa di Francia, battendo il Paris Saint-Germain in finale al Parco dei Principi.

L’era di Wenger

Dopo due stagioni sottotono, nel 1987-1988 l’arrivo di Arsène Wenger segna l’inizio di una nuova era. La prima stagione sulla panchina monegasca parte subito con il botto per il giovane allenatore di origine alsaziana, che conduce la squadra al quinto titolo nel campionato francese, con due giocatori inglesi in particolare sugli scudi: Glenn Hoddle e Mark Hateley. Dopo il terzo posto in campionato nella stagione 1988-1989, l’AS Monaco disputa una leggendaria finale di Coppa di Francia, persa purtroppo per 4-3 contro l’OM. Per la prima volta nella sua storia, il club si qualifica per i quarti di finale della Coppa dei Campioni, la futura Champions League. In questa stessa stagione, il futuro vincitore del Pallone d’Oro George Weah muove i primi passi nel calcio che conta, indossando la casacca del Principato. A questo bel periodo segue nel 1989-1990 un altro exploit nella Coppa delle Coppe, con una semifinale persa contro la Sampdoria. L’AS Monaco è ormai una realtà di successo nella scena calcistica europea.